Inquadramento clinico–estetico e approccio multidisciplinare
Studio dei Problemi dei tessuti e del sovrappeso obesità grasso, liquidi e cellulite con approfondimenti medici .
LINFEDEMA
Il linfedema è una malattia cronica caratterizzata dall’aumento della raccolta di liquido linfatico nel corpo, che causa gonfiore.
L’accumulo cronico e progressivo di liquido ricco di proteine dell’interstizio e del tessuto fibro-adiposo supera la capacità del sistema linfatico di trasportare il fluido.
Il gonfiore associato al linfedema può verificarsi in qualsiasi parte del corpo.
Il linfedema può essere:
- Primario, su base genetica
- Secondario, successivo a eventi traumatici o a patologie tumorali che necessitano l’asportazione di stazioni linfoghiandolari, sempre su predisposizione costituzionale
La pelle appare più biancastra, con temperatura ridotta.
La comprimibilità è non marcata o assente, con presenza di fibrosi.
Si riscontra L impossibilità di sollevare la plica cutanea del dito del piede dalla falange ossea.
Forme primarie: piede / inguine
Forme secondarie: inguine / piede
Stadi del linfedema
- Stadio 1: gonfiore senza fibrosi
- Stadio 2: comparsa di fibrosi
- Stadio 3: aumento di fibrosi ed edema
LIPEDEMA
Il lipedema è una patologia cronica, infiammatoria e fibrotica del tessuto connettivo lasso, di cui fa parte anche il tessuto adiposo, e può coinvolgere qualsiasi parte del corpo.
Può essere presente dolore spontaneo; l’area è interessata da noduli di tessuto fibroso.
Nei casi di grandi volumi si riscontra carenza nella mobilità.
La distribuzione del grasso negli arti inferiori può essere lobare o colonnare, a seconda della distribuzione degli adipociti nel tessuto adiposo fibroso.
Il lipedema negli uomini è raro.
A differenza del linfedema, risparmia il tronco e non colpisce mani e piedi.
Nel lipedema, alcune disfunzioni endocrine e l’obesità creano una comorbilità.
Il derma e il tessuto sottocutaneo sono implicati: aumento della lipogenesi, infiammazione e ipossia sono responsabili insieme.
CELLULITE
La cellulite, il cui nome clinico è panniculopatia fibro-edema-sclerotica, è conosciuta anche come lipodistrofia ginoide e liposclerosi nodulare.
Si manifesta prevalentemente nelle zone con maggiore presenza di tessuto adiposo.
Il derma e il tessuto sottocutaneo sono implicati: aumento della lipogenesi, infiammazione e ipossia agiscono in maniera concomitante.
Fattori genetici, ambientali e ormonali contribuiscono all’alterazione che porta alla cellulite.
Il derma maschile presenta caratteristiche strutturali tali da non favorire la formazione di papille adipose, che degenerano in cellulite.
Secondo l’ipotesi vascolare, lo sfintere arteriolare è alterato e provoca pressione sulle pareti capillari, con esondazione di liquido negli spazi tra i loculi adiposi.
L’ipossia e l’edema pongono le basi per la formazione della cellulite.
I carboidrati favoriscono l’ipertrofia e nodularità dei globuli di grasso.
Il danno epiteliale è correlato alla presenza di specie reattive dell’ossigeno, che amplificano l’infiammazione.
La presenza di sovrappeso, obesità e insulino-resistenza complica ulteriormente il quadro infiammatorio.
La plica cutanea deve rientrare velocemente se la funzione linfatica è efficiente.
Classificazione medico–estetica della cellulite
Stadio 1
Cute liscia, piccoli noduli sottocutanei, percepibili in modo discontinuo, con depositi adiposi localizzati.
Dolore minimo e lieve aumento volumetrico.
Stadio 2
Cute meno liscia, tessuto più soffice, colorito chiaro, noduli più grossolani e irregolari, volume aumentato, dolore al tatto.
Stadio 3
Noduli di grandi dimensioni, cute con aspetto a materasso, maggiore facilità alla formazione di lividi.
Stadio 4
Dolore, fibrosi marcata e noduli evidenti.
Se il volume è eccessivo, ed è presente la predisposizione genetica l’alterazione diventa patologica e può evolvere in lipolinfedema.
Approccio multidisciplinare clinico–estetico
Il linfedema e il lipedema sono alterazioni patologiche endogene, croniche e progressive, che coinvolgono in modo significativo il sistema linfatico e il tessuto adiposo.
Si tratta di condizioni clinicamente più gravi, spesso su base ereditaria o costituzionale, che determinano importanti alterazioni strutturali e funzionali dei tessuti, con possibili complicanze evolutive.
Per questo motivo, il linfedema e il lipedema necessitano di un inquadramento medico, oltre all’intervento del terapista specializzato e dell’estetista qualificata, all’interno di un lavoro multidisciplinare integrato.
La cellulite, pur essendo anch’essa un’alterazione del tessuto adiposo e connettivo, spesso su base ereditaria e accompagnata da modificazioni microcircolatorie e fibrotiche,da stili di vita scorretti ,rappresenta una condizione più lieve rispetto al linfedema e al lipedema.
Non configura, nella maggior parte dei casi, una patologia sistemica evolutiva.
La cellulite può quindi essere trattata efficacemente dall’estetista e dal terapista, attraverso un approccio mirato che agisce su microcircolo, drenaggio, struttura del tessuto e stile di vita, senza necessità obbligatoria di intervento medico, salvo casi particolari.
SOLUZIONI
Trattamenti estetici professionali
- Massaggio linfatico manuale
- Morfology
- Massaggio modellante profondo
- Bendaggi
- Termosauna
- Alghe e fanghi
Autocura
- Spazzolatura a secco
- Prodotti estetici snellenti e drenanti
- Tisane depurative
- Integratori specifici
Esercizio fisico
L’esercizio fisico regolare e personalizzato è fondamentale.
Mira a:
- Incremento della forza muscolare
- Attivazione della pompa venosa e linfatica degli arti inferiori
- Miglioramento della stabilità posturale
- Si struttura un metodo di esercizi personalizzati che aiuta il miglioramento del quadro estetico generale
Nutrizione
La nutrizione è un pilastro fondamentale nel trattamento.
Gli approcci nutrizionali si orientano verso un’alimentazione proteica, privilegiando proteine vegetali e animali, frutta e verdura, al fine di sostenere il metabolismo, ridurre l’infiammazione e favorire il drenaggio.
Anche la dieta mediterranea trova in sintonia diversi medici .
La valutazione va sempre fatta in modo personalizzato.
Un diario alimentare per riconoscere gli errori e monitorare la dieta un piano nutrizionale strutturato con un consulente qualificato e/o consigli corretti di alimentazione consapevole sono importanti per ottenere dei risultati soddisfacenti .
